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La filiera produttiva dell’abitare in uno scenario europeo

Il 15 ottobre 2026 Legacoop Abitanti, Legacoop Emilia-Romagna e Legacoop Produzione e Servizi riuniscono a Bologna cooperative, imprese, progettisti e mondo accademico per discutere di housing accessibile, edilizia industrializzata, rigenerazione urbana e nuove tecnologie costruttive.

Come rendere la casa più accessibile, sostenibile e di qualità, in un contesto segnato dall’aumento dei costi di costruzione, dalla necessità di rigenerare il patrimonio esistente e dalla crescente domanda di abitazioni a prezzi sostenibili?

È questa la domanda al centro dell’incontro “La filiera produttiva dell’abitare in uno scenario europeo”, promosso da Legacoop Abitanti in collaborazione con Legacoop Emilia-Romagna e Legacoop Produzione e Servizi, in programma giovedì 15 ottobre, dalle ore 9.00 alle 16.30, presso la Sala Tagliapietre dell’Ex Ospedale degli Innocenti, conosciuto come Ex Bastardini, in via D’Azeglio 41 a Bologna.

La giornata riunirà alcuni dei principali protagonisti della filiera dell’abitare per mettere a confronto esperienze italiane ed europee e approfondire il ruolo dell’innovazione nel ripensare la progettazione, la produzione, la costruzione e la gestione degli edifici. Al centro del dibattito, la possibilità di integrare politiche abitative, capacità produttiva, investimenti e nuove tecnologie per ampliare l’offerta di alloggi accessibili.

Edilizia industrializzata e housing accessibile: le esperienze europee

Uno dei temi centrali dell’incontro sarà l’evoluzione dei sistemi costruttivi, con particolare attenzione alla costruzione industrializzata, alla prefabbricazione e alle tecnologie off-site. Le esperienze di Austria, Spagna e Paesi Bassi offriranno l’occasione per confrontare modelli diversi e analizzare il rapporto tra innovazione, dimensione produttiva, tempi di realizzazione e costi.

Tra i casi di interesse figura il Plan Vive della Comunità di Madrid, programma di edilizia residenziale in affitto che prevede oltre 16.500 alloggi in 27 comuni. Il modello si basa sulla collaborazione pubblico-privata, attraverso la messa a disposizione di terreni pubblici e il coinvolgimento di operatori privati nella progettazione, nel finanziamento, nella costruzione e nella gestione degli immobili. Il programma ha mobilitato oltre un miliardo di euro di investimenti privati, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di abitazioni a canoni accessibili.

Tra gli elementi caratterizzanti figurano il ricorso ad aree pubbliche, anche periferiche, il contenimento dei canoni in rapporto al reddito familiare e l’impiego di tecniche di costruzione industrializzata per ridurre tempi e costi di realizzazione. Un’esperienza che consente di approfondire le condizioni necessarie per integrare politiche pubbliche, investimenti privati e innovazione produttiva nelle strategie per l’accessibilità abitativa.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla dimensione europea dell’housing sociale e alle politiche per l’affordable housing. Il confronto con rappresentanti di Housing Europe, della Comunità di Madrid e del mondo accademico permetterà di approfondire il ruolo delle politiche pubbliche, degli strumenti finanziari e della cooperazione internazionale nel sostenere la produzione di alloggi accessibili.

Tra i relatori della mattinata interverranno Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti; Christian Krainer, esponente di GBV Austria; María José Piccio Marchetti-Prado, direttrice generale dell’Edilizia abitativa e della Riqualificazione della Comunità di Madrid; Björn Mallants, vicepresidente del Comitato per gli Affari Sociali di Housing Europe; Ezio Micelli, professore dell’Università IUAV di Venezia e membro dell’Housing Advisory Board della Commissione europea; e Marco Corradi, presidente di Housing Europe.

Rigenerazione urbana e nuove abitazioni: i progetti delle cooperative

La sfida dell’accessibilità abitativa si intreccia con quella della rigenerazione urbana e dell’innovazione nei modelli di produzione e gestione della casa. Le cooperative aderenti a Legacoop Abitanti sono impegnate nello sviluppo di interventi che puntano a coniugare qualità urbana, sostenibilità economica e nuove risposte alla domanda abitativa.

Nuove tecnologie costruttive: costi, tempi e qualità

Nel pomeriggio il confronto si concentrerà sulle esperienze concrete della filiera italiana, con contributi di imprese, progettisti e realtà innovative attive nella costruzione industrializzata, nella decarbonizzazione, nei nuovi sistemi costruttivi e nell’innovazione progettuale.

Saranno approfondite le principali sfide del settore: ridurre i tempi di cantiere, controllare i costi, migliorare le prestazioni energetiche e ambientali degli edifici, garantire qualità architettonica e costruttiva e sviluppare nuovi format abitativi in grado di rispondere ai cambiamenti della domanda.

Interverranno, tra gli altri, Thomas Miorin, CEO di Edera; Massimiliano Manuzzi, di Legacoop Produzione e Servizi; Luca Antonietti, di Edra Costruzioni; Andrea Borboni di Wood Beton; Floriana Marotta, cofondatrice di MAB Arquitectura; Paola Gabrielli, di Politecnica; e Daniela Cappelletti, vicepresidente di Fabrica.

L’industrializzazione edilizia può contribuire ad aumentare produttività, efficienza e qualità, ma richiede investimenti, adeguate dimensioni produttive, standard condivisi e una maggiore integrazione tra progettazione e realizzazione. Il confronto consentirà di approfondire le condizioni organizzative e tecnologiche necessarie per rendere queste soluzioni applicabili su scala più ampia.

Una filiera integrata per il futuro dell’abitare

Il filo conduttore della giornata sarà il superamento di una visione frammentata della produzione edilizia, a favore di una filiera dell’abitare più integrata, nella quale domanda abitativa, progettazione, produzione, tecnologie, finanza e politiche pubbliche possano dialogare in modo efficace.

La risposta alla crisi dell’accessibilità abitativa richiede infatti non soltanto nuovi strumenti finanziari e politiche pubbliche, ma anche una trasformazione dei processi produttivi e dei modelli di collaborazione tra i diversi attori del settore.

In questo scenario, la cooperazione può svolgere un ruolo importante nel collegare bisogni abitativi, innovazione sociale e capacità produttiva, contribuendo a sviluppare nuovi modelli di offerta e gestione e a promuovere un’abitazione accessibile, sostenibile e di qualità.

Ex Bastardini: un luogo storico per discutere di rigenerazione

La giornata inizierà alle ore 9.00 con una breve visita alla struttura che ospita l’evento.

L’Ex Ospedale degli Innocenti, conosciuto come Ex Bastardini, è un complesso storico nel centro di Bologna, di circa 13.000 metri quadrati, caratterizzato da porticati e cortili interni. Nato alla fine del XVIII secolo per l’accoglienza di orfani e giovani madri, il complesso è oggi interessato da un percorso di riqualificazione ed è utilizzato per eventi, attività culturali e produzioni creative.

La scelta della sede assume anche un significato simbolico: un patrimonio storico che si apre a nuove funzioni diventa il luogo in cui discutere di rigenerazione urbana, innovazione edilizia e nuove risposte ai bisogni delle città.

L’appuntamento è a Bologna, giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle 16.30, per una giornata di confronto europeo dedicata al futuro della filiera produttiva dell’abitare, all’edilizia industrializzata e alle strategie per rendere la casa più accessibile.

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