Lo scorso 5 giugno abbiamo partecipato a “The ingredients of a brighther housing future, una sessione della conferenza annuale di Housing Europe moderata da Sorcha Edwards. L’incontro ha approfondito come il settore dell’abitare pubblico, cooperativo e sociale possa continuare a essere fonte di stabilità e speranza nonostante le incertezze economiche e politiche.
Tra i relatori: Marco Corradi (Presidente di Housing Europe), Marco Buttieri (Presidente di FEDERCASA), Rossana Zaccaria (Presidente di Legacoop Abitanti) e Daniele Mosetti (Presidente di ATER Trieste). La discussione si è concentrata sulle condizioni necessarie per garantire che l’EAHP (European Action for Housing Partnership) produca effetti concreti sul territorio e sulle comunità.
La Presidente Rossana Zaccaria ha dichiarato: «Ci attende un compito impegnativo per garantire che l’attuazione dell’EAHP sia realmente efficace e risponda alle esigenze del settore. Questo lavoro dovrà tenere costantemente conto della crescente interconnessione tra il livello europeo e quello nazionale. In questo contesto, il ruolo di Housing Europe diventerà ancora più centrale».
Rossana Zaccaria ha richiamato tre punti concreti
1) Rafforzare coordinamento e ruolo di Housing Europe: è necessario assicurare coerenza tra politiche europee e nazionali e fornire supporto tecnico continuo, affinché le strategie si traducano in progetti reali sul territorio.
2) Risorse e regole chiare nel prossimo QFP: il Quadro Finanziario Pluriennale deve prevedere risorse adeguate e condizionalità vincolanti per orientare gli investimenti verso obiettivi sociali misurabili.
3) Accessibilità, coinvolgimento delle cooperative e modelli a limitato profitto: Zaccaria ha espresso preoccupazione per proposte italiane che rischiano di avvicinare il modello a fondi di investimento immobiliare sostenuti da risorse pubbliche, senza garanzie di affordability. Ha sottolineato che il Fondo per l’edilizia abitativa e la coesione non prevede requisiti vincolanti sull’accessibilità e che ridurre i canoni del 33% rispetto al mercato spesso non basta per rendere gli alloggi davvero accessibili.
L’impiego delle risorse europee è essenziale, ha osservato Zaccaria, ma va accompagnato da regole chiare per evitare criticità rispetto alle politiche europee, agli aiuti di Stato, alla governance e alla creazione di valore pubblico. Il movimento cooperativo ha presentato numerosi emendamenti per affrontare queste criticità: serve un quadro normativo e politico europeo solido per sostenere modelli partecipativi e a limitato profitto.
Presentazione del libro: “Abitare collaborativo” di Silvia Cafora
Nell’ambito della conferenza è stato presentato anche il volume di Silvia Cafora, “Abitare collaborativo” (Donzelli Editore). Il libro analizza pratiche di condivisione abitativa, forme di governance partecipativa e progetti cooperativi che favoriscono inclusione sociale e sostenibilità. La presentazione ha rafforzato il messaggio emerso nella sessione: l’abitare collaborativo e le cooperative di abitanti rappresentano strumenti concreti per garantire accessibilità e contrastare la finanziarizzazione del settore.
Legacoop Abitanti continuerà a lavorare con partner europei e nazionali per promuovere modelli limited profit, regole chiare e il pieno coinvolgimento delle cooperative, perché la casa resti un’infrastruttura sociale fondamentale.
