L’11 marzo 2026, presso la sede di Legacoop Nazionale a Roma, si è svolto l’incontro “European Affordable Housing Plan versus Piano Casa in Italia”, promosso da Legacoop Abitanti in collaborazione con Legacoop Nazionale.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, centri di ricerca e organizzazioni del settore abitativo per discutere una delle principali sfide sociali del momento: garantire un’offerta di alloggi accessibili e sostenibili.
Tra i partecipanti, rappresentanti di Nomisma, Fondazione Cariplo, FHS, Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Confindustria, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Housing Europe e Lombardini22, oltre ad assessori regionali e un membro del Gabinetto della Commissione Europea di Dan Jørgensen.
La crisi abitativa in Europa
Negli ultimi dieci anni i prezzi delle abitazioni nell’Unione Europea sono cresciuti mediamente del 53%, rendendo sempre più difficile l’accesso alla casa per molte famiglie.
Per affrontare questa emergenza, il 16 dicembre 2025 la Commissione Europea ha presentato l’European Affordable Housing Plan, che punta ad aumentare la costruzione di abitazioni attraverso semplificazioni e nuovi strumenti finanziari.
Il piano prevede:
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oltre 2 milioni di nuove abitazioni all’anno nell’UE
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650.000 alloggi aggiuntivi rispetto ai ritmi attuali
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circa 153 miliardi di euro di investimenti annuali.
Attualmente lo stock di edilizia sociale in Europa rappresenta solo il 6-7% del totale delle abitazioni, una quota ritenuta insufficiente per rispondere alla domanda.
Il disagio abitativo in Italia
Anche in Italia la questione abitativa è sempre più urgente.
Secondo le analisi più recenti, oltre quattro milioni di famiglie italiane destinano più del 30% del proprio reddito al pagamento dell’affitto o della rata del mutuo. Per circa 1,5 milioni di nuclei familiari questa condizione si traduce in disagio abitativo acuto.
Il problema riguarda soprattutto il mercato della locazione: il 78% delle famiglie in difficoltà è costituito da affittuari, spesso penalizzati da un’offerta limitata e da canoni in crescita.
Il Piano Casa Italia
Per affrontare questa situazione, il Governo ha introdotto il Piano Casa Italia con la Legge di Bilancio 2025, con l’obiettivo di riorganizzare il sistema dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e attivare nuovi investimenti.
Il Piano prevede una dotazione iniziale di 950 milioni di euro per il periodo 2028-2030 e un piano di investimenti privati per realizzare 100.000 nuovi alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni.
La proposta di Legacoop Abitanti
In questo scenario, Legacoop Abitanti propone di sviluppare edilizia residenziale sociale realmente accessibile, con alloggi principalmente in locazione a canoni che non superino il 30% del reddito delle famiglie, indicativamente tra 450 e 500 euro al mese.
Il modello finanziario proposto prevede:
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La Presidente di Legacoop Abitanti, Rossana Zaccaria 15% di equity da parte dei soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti
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30% di contributo pubblico (fondo perduto, garanzie, aree o diritti edificatori)
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55% di debito, tramite mutui di lunga durata della BEI e della CEB con garanzia pubblica.
“La mancanza di una politica abitativa strutturale in Italia dura da oltre vent’anni”, ha sottolineato la presidente di Legacoop Abitanti Rossana Zaccaria, evidenziando la necessità di destinare risorse europee dedicate all’edilizia sociale nel prossimo quadro finanziario.
Anche il presidente di Legacoop Simone Gamberini ha ribadito il ruolo della cooperazione: una “terza via” tra mercato e intervento pubblico, già diffusa in molti Paesi europei, capace di combinare risorse pubbliche e investimenti sociali mettendo al centro le comunità.