Il prossimo 10 maggio, presso Il Poggiolo di Marzabotto, si terrà il primo incontro pubblico del progetto NETA – Nuove Ecologie Territoriali per l’Abitare, un’iniziativa dedicata a immaginare nuovi modelli di abitare nelle aree interne, con particolare attenzione all’Appennino bolognese.
Il progetto NETA si distingue per un approccio situato e partecipativo, che integra analisi territoriale, coinvolgimento degli stakeholder locali e sperimentazione progettuale. Attraverso laboratori territoriali, NETA mira a costruire strategie concrete per contrastare lo spopolamento e promuovere forme innovative di abitare collaborativo e cooperativo.
Un laboratorio per il futuro dell’abitare in Appennino
L’incontro del 10 maggio rappresenta un momento chiave del percorso: un’occasione aperta a cittadine e cittadini, amministratori locali, progettisti e realtà del territorio per immaginare scenari futuri dell’abitare in Appennino.
Durante la mattinata:
– verrà presentato il progetto NETA e i suoi obiettivi;
– si discuteranno le principali sfide legate al riabitare le aree interne;
– si avvierà una riflessione condivisa su modelli abitativi cooperativi e collaborativi.
Saranno presenti le ricercatrici del progetto NETA, insieme a Legacoop Abitanti, da anni impegnata nella promozione dell’abitare cooperativo, e al progetto BIS Appennino della Città Metropolitana di Bologna.
Mappare bisogni e desideri per costruire nuove comunità
Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà la mappatura collettiva delle esperienze esistenti e dei desideri di vita in Appennino. Questo processo partecipativo permetterà di:
– individuare risorse e progettualità già attive sul territorio;
– raccogliere bisogni abitativi emergenti;
– costruire nuove visioni condivise di comunità.
L’obiettivo è favorire la nascita di forme di abitare basate sulla cooperazione, sulla condivisione e sull’innovazione sociale, capaci di rispondere alle trasformazioni demografiche ed economiche delle aree montane.
Abitare cooperativo come leva di rigenerazione territoriale
In un contesto segnato da spopolamento e fragilità infrastrutturali, l’abitare cooperativo rappresenta una leva strategica per la rigenerazione dell’Appennino. Attraverso modelli inclusivi e sostenibili, è possibile attrarre nuovi abitanti, rafforzare i legami comunitari e valorizzare il patrimonio esistente.
Il progetto NETA si inserisce in questo quadro, proponendo un percorso concreto di co-progettazione tra istituzioni, cittadini e organizzazioni, per costruire nuove ecologie dell’abitare.
Informazioni utili
L’appuntamento è per il 10 maggio presso Il Poggiolo, Marzabotto. L’incontro è aperto a tutte le persone interessate a contribuire alla costruzione di nuove forme di abitare in Appennino.